Festa dell'Eucaristia

22.04.2018

“La Messa non è qualcosa ma Qualcuno, che ti ama da morire”.
Domenica 22 Aprile, come ogni domenica di tutto l’anno liturgico, i bambini di 5° elementare, insieme al resto della comunità, hanno incontrato Qualcuno che ha cambiato radicalmente la loro vita. Non un semplice conoscente, non una persona trovata per caso, ma un Amico, con la A maiuscola. Un Amico su cui contare e di cui potersi fidare, un Amico da non tradire, un Amico per il quale vale la pena vivere alla grande.

In mattinata i piccoli, divenuti ormai grandi e responsabili per il dono dello Spirito Santo ricevuto la sera prima, hanno comunicato per la prima volta al Corpo di Gesù Eucaristia. L’Amico che incontrano durante la messa si fa Pane spezzato e si dona per amore. “Il vero amore ha inizio quando nessuna cosa è richiesta in cambio”, ed è per questo che l’amore del Signore non chiede nulla in cambio, nemmeno di essere ricambiato: semplicemente si dona perché è autentico. Allo stesso modo i ragazzi sono chiamati d’ora in avanti ad amare senza pretendere, a donare senza chiedere, allo stesso modo del Signore che per loro spezza il suo Corpo ogni domenica.
La liturgia solenne è stata celebrata da don Flavio nella collegiata di Sant’Eufemia, da don Paolo nella parrocchiale di San Giacomo, da don Remo nella chiesa di Sant’Omobono a Tresenda e da don Mario nel piccolo tempio di San Giovanni. Ciascuna comunità si è stretta attorno ai giovani fedeli, per supportarli in questo importante passo di Fede.
A Teglio, dopo la processione d’ingresso, è stato compiuto il gesto dell’aspersione, facendo memoria del Battesimo di ciascuno. A seguire è stata proclamata la Parola, segno nel quale Gesù si rivela parlando al cuore dell’uomo. Al termine del Vangelo, durante l’omelia, don Flavio ha voluto raccontare una breve storia a proposito di un personaggio particolare: uno spaventapasseri. Tramite il racconto tutti i presenti, non solo i più piccoli, hanno potuto comprendere cosa significhi donarsi agli altri. Poi, l’arciprete ha messo in evidenza tre atteggiamenti che un cristiano non deve mai dimenticare di tenere: «Sorridi, perché il sorriso è il sole del nostro cuore che traspare sul nostro volto. Giocati, perché la vita è un palcoscenico dove si gioca a fare sul serio. Ama, per non fare della tua vita un inferno ma un piccolo paradiso già qui sulla terra».
Ristorati dalla riflessione evangelica, i fedeli hanno trasformato le loro invocazioni in preghiera a Dio, come comunità di credenti. A seguire sono stati portati all’altare i frutti della terra, divenuti poi Corpo e Sangue di Cristo. Dopo aver accolto la pace da Dio nella preghiera del Padre Nostro e averla scambiata con i fratelli, il gruppo di giovani ha ricevuto per la prima volta l’Eucaristia. Divenuti tabernacoli viventi del Corpo del Signore, hanno pregato in silenzio rendendo grazie per quello straordinario dono d’amore.
Al termine, è stata impartita la solenne benedizione, invocata sui piccoli, sulle loro famiglie e sul resto della comunità.
La festa appena cominciata è, poi, proseguita nelle rispettive famiglie, con l’augurio ai ragazzi di una vita vissuta in pienezza e la grande consapevolezza che “la migliore preparazione per il domani è fare del proprio meglio oggi”.

Parrocchia S. Eufemia

Via Roma, 3

23036 Teglio (Sondrio)

Tel. e Fax: 0342 780101

Email: parrocchiaseufemia@gmail.com

WEB: www.parrocchiateglio.com

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