Consegna

del Padre nostro

06.05.2018

“La vera amicizia nasce, cresce e fiorisce nel giardino dell’onestà e del rispetto reciproco”.
Impegnarsi in un rapporto significa coltivare una relazione nella verità e nella stima dell’altro, ma per farlo è necessaria la collaborazione di entrambe le parti. Che si tratti di una relazione con un famigliare, con un amico, o con il Signore, le cose non cambiano: è richiesto impegno e fedeltà, pazienza e dedizione.
È ciò che hanno compreso anche i piccoli di 3° elementare, che nella giornata di domenica 6 maggio, durante la celebrazione della mattina, hanno vissuto il rito della “consegna del Padre Nostro”. Simbolicamente è stata donata loro dalla comunità la preghiera che Gesù stesso ha lasciato ai suoi discepoli. Un’invocazione, quella del Padre Nostro, che consente ad ognuno di sentirsi figlio amato e fratello di tutti, per mezzo di un Dio che è Padre e che ama indistintamente ciascuno. Una preghiera che i piccoli sono stati invitati a custodire gelosamente nel loro cuore e a rivolgere al Signore ogni giorno. Il suggerimento dato loro da don Flavio è stato anche quello di trovare, nel corso di ogni giornata, un momento di riflessione personale e di dialogo con Dio.
Il Vangelo di questa 6° domenica di Pasqua, calzante per il rito vissuto, invitava a riflettere sulla chiamata e sull’invio: prima Gesù sceglie ciascuno e poi invita a rimanere nel suo amore, ovvero nella sua amicizia. L’arciprete nell’omelia ha infatti ricordato: «Quando “fiorisce” un’amicizia vera con il Signore, questa diventa fonte di gioia, capacità e voglia di andare incontro all’altro: così nasce il comandamento dell'amore che Gesù ci ha lasciato come suo testamento. Sono cristiano perché il Signore mi ha scelto, non solo perché lo voglio io e quando ho voglia io».
Con questa certezza, al termine della Preghiera Eucaristica, i piccoli di 3° elementare si sono disposti attorno all’altare, hanno rinnovato il loro impegno a trovare del tempo per l’Amico Gesù, e hanno cantato insieme il Padre Nostro; la comunità ha pregato con loro e per loro.
Al termine della celebrazione, dopo la solenne benedizione invocata con l’intercessione di Maria tramite il canto del Regina Coeli, i giovani hanno ricevuto una pergamena riportante il Padre Nostro, simbolo di quella preghiera a loro consegnata e affidata.

Parrocchia S. Eufemia

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