S. Rosario

e Rito di spegnimento

Cero Pasquale

20.05.2018

“Solo la luce che uno accende a sé stesso, risplende in seguito anche per gli altri”.
Nella sera di Pentecoste, la comunità di Teglio si è riunita, come ogni domenica del mese di Maggio, nella chiesetta di S. Martino, per affidare a Maria le sue intenzioni. È questa una chiesa molto cara ai tellini, vista la presenza, al suo interno, della statua della Madonna di Caravaggio, e data la devozione che li lega da lungo tempo a questo luogo.
Stupore e meraviglia erano riconoscibili sul volto dei fedeli che, entrando in chiesa, hanno trovato nel mezzo della piccola navata centrale il Cero Pasquale. Infatti, durante questa celebrazione che chiudeva il tempo liturgico della Pasqua, dopo aver invocato Maria attraverso i misteri riguardanti l’azione dello Spirito Santo nella vita di Maria, si è svolto il rito dello spegnimento del Cero.
Al termine delle litanie mariane, le candele, che i presenti tenevano in mano, sono state accese una per una. Così, l’illuminazione artificiale ha lasciato spazio alla luce dei piccoli lumi. In questa atmosfera suggestiva e di raccoglimento è stata proclamata la Parola, e, in seguito, don Flavio ha commentato il gesto che si stava per compiere. L’ha voluto fare citando Fulton Sheen, vescovo ausiliare di New York: «Un giorno il vescovo si trovò a predicare in uno stadio pieno di gente. A metà del suo discorso chiese che si spegnessero tutte le luci e dal microfono disse: “Io accenderò un cerino; chi lo vede dica sì”. Si sentì un solo grido in tutto lo stadio: al buio un cerino si vede! Poi spense il cerino e continuò: “Tutti quelli che hanno un cerino o un accendino lo accendano”; dopo poco, lo stadio si illuminò di luce fioca, ma luce diffusa. Poi fece tornare la luce normale e disse: “Vedete, un solo sì, una sola fiammella; se viene imitata si estende a tutti coloro che sono presenti. Ebbene, così risplenda la vostra luce - dice il Signore - di fronte agli uomini. Non è necessario che cerchiate di fare cose grandiose, rimanete al vostro posto, ma al vostro posto fate tutto quello che il Signore vi chiede di fare perché il mondo sia salvo”».
L’arciprete ha, poi, continuato, ricordando: «Si chiude, questa sera, il tempo liturgico della Pasqua. Il Rito dello spegnimento del Cero Pasquale non ha il “sapore” di un addio perché viene meno la presenza di Gesù Risorto, anzi! Si spegne il Cero e si illumina la vita, perché ognuno può salvare il mondo. Semplicemente bisogna ricordare sempre di non lasciarsi tentare da ciò che luccica, ma solo da ciò che illumina!»

Parrocchia S. Eufemia

Collegamenti utili

Social

Via Roma, 3

23036 Teglio (Sondrio)

Tel. e Fax: 0342 780101

Email: parrocchiaseufemia@gmail.com

WEB: www.parrocchiateglio.com

  • facebook-square
  • Twitter Square
Telegram.png
  • YouTube - Black Circle
  • TripAdvisor - Black Circle