Festa di Tutti i Santi

e Commemorazione

Fedeli Defunti

01-02.11.2018

“Lo scopo della vita è dare il meglio di sé”
È questo ciò che devono aver capito tutti coloro che ci hanno preceduti in Paradiso e che hanno speso la loro vita nel dono di sé, siano essi Santi o comuni fedeli cristiani.
In questi due giorni di festa, appena trascorsi, la Chiesa universale ha pregato e ricordato tutti coloro che hanno già lasciato questo mondo e si sono uniti alla Gloria del Padre.

 

Nella giornata di Giovedì 1 Novembre, la comunità tellina si è riunita nella collegiata di Sant’Eufemia per la solenne Celebrazione Eucaristica della Festa di tutti i Santi. Purtroppo, a causa del maltempo, la Messa si è tenuta all’interno, e non al Cimitero, come solitamente avviene. Nonostante ciò, le persone convenute erano davvero molte, e la chiesa si è riempita in ogni suo spazio. Dopo aver proclamato il Vangelo delle Beatitudini di Matteo, don Flavio lo ha commentato dicendo: «Il Vangelo ci offre un modo diverso di pensare e di vivere la vita, una strada diversa, quella che porta il cielo già qui sulla terra. Essere Santi non significa essere perfetti, perché perfetto è Dio, significa vivere con umiltà l’imperfezione umana lasciandoci abbracciare dalla misericordia infinita di Dio Padre. Essere Santi significa innanzitutto essere beati, cioè felici, considerarsi fortunati di vivere come discepoli di Gesù».
Al termine della liturgia, animata dalla confraternita, dai chierichetti e dal coretto, l’assemblea si è spostata al Cimitero, dove si è svolta una breve preghiera di ricordo.

 

Venerdì 2 novembre, invece, è stata celebrata la Commemorazione dei Fedeli Defunti.
Dopo aver festeggiato i suoi Santi, la Chiesa ha ricordato tutti coloro che, imitandone l’esempio, sono giunti alla Casa del Padre. «Bisogna avere il coraggio di giocarsi alla grande sempre, e non c’è età per dire “ormai ho finito”: ogni giorno ho la possibilità di essere grande, per qualcosa o per qualcuno, ma per “essere grandi” bisogna “farsi grandi”, dal momento che niente si improvvisa. È quel “farsi” quotidiano che i nostri defunti, ci ricordano: farsi per gli altri, per il bene, per la verità, per la giustizia e la pace. Allora la tua vita avrà un senso con un finale a sorpresa» ha ricordato l’Arciprete nell’omelia.
La celebrazione, dal tono solenne, si è tenuta nella serata di venerdì, sempre nella collegiata, ed è stata animata dal canto della corale di Sant’Eufemia. Al termine della liturgia, don Flavio ha prima benedetto con l’acqua santa e poi incensato il luogo predisposto per il ricordo dei defunti, simbolo concreto di una realtà invisibile.

 

Questi due giorni di festa sono certamente serviti a ricordare a ciascuno che il tempo in questa vita è limitato, e per questo vale la pena spenderlo per Dio e per gli altri, preparandosi per il meglio che ancora deve venire: la vita senza tempo.

Parrocchia S. Eufemia

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