Natale del Signore

25.12.2018

“E il verbo di fece carne, e venne ad abitare in mezzo a noi”.
Natale è il giorno in cui Dio si fa umano, assumendo le sembianze di un bambino; è il giorno in cui il Divino ricongiunge la terra al cielo; è il giorno in cui una Parola risuona tra le tante parole del mondo. E anche quest’anno Dio ha scelto di rinascere, di nuovo, nel cuore di ciascun essere umano, mostrandogli tutto l’amore di cui solo Lui è capace.
Al centro delle celebrazioni della Notte Santa e del giorno di Natale, vi è stata la Parola, annunciatrice di un messaggio di gioia e di pace, di gloria e di luce.

 

La liturgia della sera del 24 dicembre è stata animata dalla confraternita, dalla corale e dai chierichetti; essa ha preso avvio con la processione d’ingresso nel buio della collegiata. A seguire è stato dato l’annuncio del Natale, recitando l’antico testo della Kalenda e proclamando il canto del Gloria. La celebrazione è, poi, proseguita con la liturgia della Parola, durante la quale don Flavio ha ricordato: «La notte di Natale è la notte in cui la Parola di Dio si è fatta carne ed è venuta ad abitare in mezzo a noi e in mezzo alle nostre parole. È la notte per recuperare il tempo, il tempo per pensare e, in particolare, pensare che ogni parola è ancora “arte dell’incontro”. E l’arte dell’incontro richiede quel tempo necessario da dedicare all’altro».
Al termine della Messa, il gruppo degli Alpini ha preparato all’esterno della chiesa di Sant’Eufemia un piccolo rinfresco, occasione per uno scambio fraterno di auguri.


La celebrazione della mattina del 25 è stata altrettanto solenne e ha visto nuovamente la partecipazione dei chierichetti e della confraternita, ed in più del coretto dei bambini. La collegiata si è riempita di persone, giunte, come i pastori, a vedere quanto accaduto nella notte appena trascorsa. Hanno così trovato un bambino avvolto in fasce, fatto pane per loro. Di nuovo, l’arciprete ha ricordato ai presenti: «Celebrare il Natale è ritornare, ogni anno, a quella antica e sempre inedita dichiarazione d’amore: Dio non viene a spiegarti la lezione della vita ma viene a darti vita. Si fa compagno di viaggio, che non ti abbandona alla prima difficoltà, nei momenti di fatica ti aiuta a trovare la strada giusta e dove tu non riesci a rimediare per i tuoi sbagli non ti mette in croce ma si mette Lui in croce per te».
 

Al termine di questi due giorni di festeggiamenti, ciascuna persona che è passata in una chiesa ha potuto vedere e gustare l’amore di Dio, che continua a bussare alle porte dell’umanità. In fondo, ogni bambino che nasce è la dimostrazione che Dio non si è ancora stancato dell’uomo.

Parrocchia S. Eufemia

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