Tre giorni medie

ad Assisi

03-05.03.2019

“Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.”
A volte è necessario tornare sui propri passi, su quelli già compiuti, per essere in grado di intraprendere un nuovo cammino e tornare a camminare. È questo ciò che hanno voluto fare i ragazzi delle medie del vicariato di Tirano che, accompagnati da animatori, educatori, catechisti e parroci si sono diretti alla volta di Assisi, per ripercorrere i passi compiuti da San Francesco e dare una svolta al percorso della loro vita.
Per la precisione i passi da loro effettuati sono stati ben 44.611, per un totale di circa 33 km in tre giorni. I passi più importanti, tuttavia, non sono stati quelli fisici, bensì quelli spirituali: grazie all’esempio della vita del Santo, sono giunti a comprendere l’amore di un Padre che ama tutti i suoi figli. I giovani hanno avuto altresì il tempo e l’occasione per meditare e riflettere sulla loro stessa vita, interrogandosi sulle orme già lasciate e su quelle ancora da imprimere nella loro vita e in quella degli altri.
Il pellegrinaggio ha preso avvio domenica mattina con la partenza dalle diverse zone del vicariato di Tirano: da Grosio fino a Teglio il pullman ha raccolto una cinquantina di partecipanti, compresi don Gianluca, don Flavio, don Nicola e suor Maura.
Una volta giunti nella città del poverello, la prima tappa è stata quella della Porziuncola, il piccolo tempio contenuto all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove Francesco ha vissuto la sua esperienza di Chiesa e di fraternità. Subito dopo, nell’adiacente cappella di Santa Chiara, il gruppo ha incontrato il Signore nella liturgia domenicale. In serata, dopo la sistemazione nelle camere e la cena, gli animatori presenti hanno proposto un momento di gioco e di fraternità.
Quella di lunedì è stata la giornata maggiormente impegnativa ed intensa. In mattinata, appena lasciato l’hotel, il gruppo si è diretto verso la località di Rivotorto, zona in cui Francesco incontrò un lebbroso e visse i suoi primi momenti lontano dal padre. A seguire, è stata visitata la cattedrale di San Rufino, all’interno della quale si trova il Battistero dove il poverello di Assisi ricevette il battesimo. La mattinata si è conclusa con la visita alla chiesa di Santa Chiara, dove è custodito il crocifisso di San Damiano. Dopo il pranzo, il cammino è proseguito con la visita alla basilica di San Francesco, dove si trovano i maestosi affreschi di Giotto riguardanti la vita del Santo e dove è custodita la sua tomba. Ultima tappa del pomeriggio è stata la chiesetta di San Damiano, dove il Crocifisso parlò a Francesco. La serata, come quella precedente, è stata animata da attività e giochi in compagnia.
Martedì è stato il giorno del rientro, ma, prima di riprendere la strada di casa, i giovani hanno sostato nella cittadina di Gubbio, ricordata soprattutto per l’incontro tra il Santo e il lupo. In serata ognuno è rientrato alla propria dimora, con un bagaglio di esperienze da raccontare, un cuore traboccante di gioia e nuovi passi di fede e amore da aggiungere al viaggio della vita.

Parrocchia S. Eufemia

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