Diario di bordo - Giorno 21

Ma allora è proprio vero? Davvero il viaggio dei nostri marinai è giunto in porto? Davvero questo Grest è finito?
Al termine della festa finale, svoltasi a Pra’ De Resa, nessuno vuole crederci. La serata, che ha visto partecipare numerose persone, ha avuto come tema quello del sogno: un bambino del Grest ha incontrato Ulisse nelle sue fantasie e con lui ha ripercorso le avventure attraversate dal viaggiatore, intrecciate con le sue vissute al Grest. Al termine, Ulisse si è ricongiunto alla sua Penelope, mentre il ragazzo è stato svegliato dalla sorella ed è tornato alla realtà.
Ma è proprio alla fine di tutto, dopo i giochi, i balli, le scenette, il gesto degli animatori, la storia finale, la premiazione dei vincitori che si sono svelati essere i BLU e dopo il ballo dell’ultimo inno, che una strana atmosfera avvolge l’aria. Qualcuno piange, qualcuno si abbraccia, altri già pensano al prossimo oratorio estivo.


Tutti uniti in un unico grande GRAZIE.

Grazie a chi ha organizzato fin dall’inizio queste 4 settimane.
Grazie a chi si è occupato di iscrizioni, uscite e segreteria.
Grazie a chi ha programmato, ideato, realizzato e gestito i giochi.
Grazie a chi si è interessato delle merende.
Grazie a chi ha preparato celebrazioni e momenti di preghiera.
Grazie a chi ha cucinato.
Grazie a chi si è preoccupato di raccogliere foto e video.
Grazie a chi ha pensato e ha messo in scena la serata finale.
Grazie a chi si è impegnato nei confronti di ragazzi e bambini.
Grazie a chi si è dedicato agli animatori.
Grazie a chi ha coordinato il tutto.
Grazie a chi semplicemente ha partecipato.
Grazie a chi ha dato una mano in vari modi.
Grazie a chi al termine delle giornate aveva sempre un sorriso da donare.
Grazie a chi, nonostante le difficoltà, non si è arreso.
Grazie a chi, con pazienza, ha dimostrato che dare è più importante che ricevere.
Grazie a chi ha giocato e si è giocato, nonostante i propri limiti.
Grazie a chi ha speso il suo tempo per gli altri.
Grazie a chi ha conosciuto il prezzo della gratuità.

Insomma, un grande, grandissimo ringraziamento va a Don Flavio, agli educatori, agli animatori, ai bambini e ai ragazzi che hanno partecipato, alle famiglie, ai commercianti, al Comune di Teglio, alle associazioni e a chi in mille modi ha collaborato alla riuscita di quest’esperienza.

“Grazie è la migliore preghiera che chiunque possa dire

perché esprime gratitudine, umiltà, comprensione”

Il viaggio del Grest per quest’anno è terminato, i marinai tornano a casa dopo lunghi giorni di navigazione. Ma il viaggio della vita non finisce qui. Come ci ha insegnato in queste settimana il nostro eroe Ulisse, il viaggio sveglia l’uomo che abita nell’uomo, dove spesso rimane senza prendere in mano le sorti della propria vita. Il viaggio educa lo sguardo, allena il cuore, dilata i sogni e nutre l’amore. Richiede tempo, la vita abbraccia e si fa vita. Il viaggio tempra l’uomo, fa uscire allo scoperto il coraggio e la paura, la disperazione e la gioia immensa del ritorno. Il viaggio riempie le mani e svuota il cuore, svuota le mani e riempie il cuore. Insegna all'uomo ad essere l’artefice di una sorte che non ha scelto. Il viaggio rende ciascuno di noi più profondamente se stesso. Unicamente sé.
Ed il bello è questo: il viaggio non finisce, finché dura la vita.
Buon viaggio della vita a tutti!

Inno Grest

"Per di qua!"

Storia finale

parte 1

Storia finale

parte 2

Parrocchia S. Eufemia

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