Quinto passo

Guardiamo con amore

Mi ri-connetto

Il Signore mi ha parlato

dal libro del profeta Isaia (43,16-21)

dal Salmo 125

dalla lettera ai Filippesi (3,8-14)

dal Vangelo secondo Giovanni (8,1-11)

Agisco

Guardare con amore

significa trovare il lato positivo dell’altro.
 

Mi impegno

a guardare con gli occhi del cuore:

cerco di cogliere il positivo al di là delle fragilità e degli errori.

Imparo

Nella liturgia Eucaristica, incontro con il Signore,

usiamo la vista specialmente per ammirare i colori liturgici,

la disposizione della chiesa e i gesti che vengono compiuti.

Guardando i colori capiamo l’importanza

e il significato di ciò che stiamo celebrando:

il bianco è segno di luce e di gioia;

il rosso indica il sangue, l’amore e il soffio dello Spirito;

il verde mostra il cammino, la speranza e la vita;

il viola simboleggia l’attesa, la conversione e la mancanza di luce.

Guardando la chiesa intuiamo il tempo liturgico:

spoglia durante la Quaresima,

sobria nel periodo Ordinario,

decorata a festa nelle solennità.

Prego

Signore Gesù, aiutami a tenere gli occhi bene aperti,

a guardare con gli occhi del cuore

le persone che incontro ogni giorno,

a riconoscere in esse la tua presenza.

Insegnami a guardare oltre le apparenze,

a saper cogliere nel profondo le fragilità

e le richieste di aiuto del fratello bisognoso.

Donami di saper ricambiare il tuo sguardo d’amore

che, instancabile, si posa su di me

e mi invita a gesti di perdono.

Mi collego

Una coppia di sposi novelli andò ad abitare in una bella zona molto tranquilla della città. Una mattina, mentre bevevano il caffè insieme, il giovane marito si accorse, guardando attraverso la finestra aperta, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria dal terrazzo e disse: "Ma guarda com'è sporca la biancheria di quella vicina! Non è capace di lavare? O forse, ha la lavatrice vecchia che non funziona bene? Oppure dovrebbe cambiare detersivo!... Ma qualcuno dovrebbe dirle di lavare meglio! O dovrebbe insegnarli come si lavano i panni!". La giovane moglie guardò e rimase zitta.
La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento perché si asciugasse.
Dopo qualche tempo, una mattina l'uomo si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva la sua biancheria pulitissima e disse alla giovane moglie: "Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato! Chi le avrà detto come si fa?".
La giovane moglie gli rispose: "Caro, nessuno le ha detto e le ha fatto vedere, semplicemente questa mattina, io mi sono alzata presto come sempre per prepararti la colazione, ho preso i tuoi occhiali e ho pulito le lenti!".

Leggo

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Parrocchia S. Eufemia

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