Terzo puzzle

Rivestiti di Cristo

Mi ri-connetto

Il Signore mi ha parlato

dal libro della Genesi (12,1-4a)

dal Salmo 32

dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo (1,8b-10)

dal Vangelo secondo Matteo (17,1-9)

Agisco

Gesù, il giorno del mio Battesimo

hai rivestito la mia anima della tua luce:

aiutami, ogni giorno, a vivere una vita pura e limpida

come la veste bianca che ho ricevuto.

 

Prima di dire quello che penso cerco di pensare a quello che dico.

Mi collego

Si racconta di una anziana contadina, di nome Giulia, che viveva in una fattoria con i suoi tre figli, Roberto, Michele e Francesco. Il marito le era morto durante la guerra. I tre figli, di cuore buono, erano però sempre pronti a litigare. Si volevano bene ma, bastava una parola in più ed erano litigi senza fine. A quel punto interveniva Mamma Giulia e ben presto i figli ritrovavano pace.
La mamma diventò vecchia, allora i figli si preoccuparono: "Mamma, cerca di star sempre bene e di non morire, perché quando litighiamo chi rimetterà la pace fra noi?". "Ma io dovrò pur morire prima o poi", rispose la mamma. "Allora, chiesero i figli, inventa qualcosa perché quando tu non ci sarai più noi potremo rifare pace e volerci bene".
Mamma Giulia pensò a lungo alla cosa e un giorno prese un foglio, vi scrisse come dovevano essere divisi i campi fra i tre figli e aggiunse alcune raccomandazioni perché andassero sempre d'accordo. La mamma un giorno si ammalò gravemente e dal suo letto chiamò i figli, consegnò loro il suo testamento, poi prese un pane, ne fece tre parti, ne diede una a ciascuno e raccomandò: "Mangiate e cercate di volervi bene". I figli, commossi, mangiarono il pane della mamma, bagnandolo con le loro lacrime. Di lì a pochi giorni Giulia morì.
Roberto, Michele e Francesco si divisero serenamente i campi e ognuno si mise a lavorare il suo. Ma un giorno Roberto e Michele scoprirono che il confine fra i loro campi non era chiaro. Ben presto si misero a litigare. Stavano per fare a botte, quando arrivò Francesco. Egli si mise in mezzo a loro: "Non ricordate la mamma? Perché non facciamo come quel giorno che ci ha chiamati al suo capezzale?". Presero un pane, ne fecero tre parti, ne presero una per ciascuno e si misero a mangiare. Mentre mangiavano nella mente di Roberto e Michele si riaccese l'immagine della mamma; il suo volto e le sue parole scendevano nel loro cuore come una medicina.
Scoppiarono in un pianto dirotto e fecero pace.
La pace non durava molto, perché occasioni di litigio ne incontravano spesso. Però avevano imparato la soluzione: ogni volta che si creava un'occasione per litigare, i tre fratelli si sedevano attorno ad un tavolo, prendevano un pane, lo mangiavano insieme; ben presto scompariva la rabbia e tornava la pace.

Leggo

freccia indietro bianca.jpg

Parrocchia S. Eufemia

Collegamenti utili

Via Roma, 3

23036 Teglio (Sondrio)

Tel. e Fax: 0342 780101

Email: parrocchiaseufemia@gmail.com

WEB: www.parrocchiateglio.com

Social

  • facebook-square
  • Twitter Square
Telegram.png
  • YouTube - Black Circle
  • TripAdvisor - Black Circle