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Indicazioni ufficiali della Diocesi di Como

Como, 3 maggio 2020: comunicato del Vescovo:

Il D.P.C.M. del 26 aprile 2020 (L’art. 1 n. 1.i) consente la celebrazione di cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e comunque fino a un massimo di quindici persone. Nell’esercizio del diritto alla libertà di culto, sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana, come da risposta interpretativa del Ministero dell’Interno alla Segreteria generale della CEI (30 aprile 2020), da Nota complementare della Segreteria generale CEI (30 aprile 2020) e da Comunicazione agli Ordinari diocesani del 2 maggio 2020 della medesima Segreteria, in questa fase, con decreto Prot. N. 168/20 del 1° maggio 2020 e con decreto Prot. N. 169/20 del 3 maggio 2020, ho stabilito che dal 4 maggio pv e fino a nuova comunicazione le Esequie consistano in una celebrazione circoscritta in un edificio di culto o, previo accordo con il Comune, nello spazio aperto di un cimitero. I parroci comunichino, personalmente o tramite impresa funebre, l’orario delle Esequie al Comune competente al fine di poter effettuare eventuali controlli, che avverranno solamente prima o dopo la celebrazione nel rispetto del Concordato.
 

1. La forma liturgica della cerimonia funebre potrà consistere nella celebrazione della S. Messa esequiale con il rito dell’ultima raccomandazione e del commiato secondo il Rito delle esequie (cap. III, nn. 88ss) oppure nella Liturgia della Parola (cap. IV, nn. 127ss). Anche la celebrazione della S. Messa potrà avvenire direttamente al cimitero.
 

2. Quanto ai partecipanti:
a) Non potranno presenziare alla celebrazione le persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C), coloro che sono al momento positivi a SARS-COV-2 o coloro che sono sottoposti alla quarantena. Prima dell’accesso ai luoghi della celebrazione ai convenuti potrà essere misurata la temperatura corporea mediante termo-scanner previa comunicazione dell’informativa appositamente predisposta.
b) Indossino idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie e mantengano le distanze interpersonali previste dal D.P.C.M. del 26 aprile 2020, assicurandosi, in caso di celebrazione in uno spazio chiuso, che l’aula abbia una capienza adeguata al richiesto distanziamento e sia previamente sanificata.

 

3. Quanto alla preparazione
a) Prima e dopo la celebrazione esequiale è necessario provvedere a un’adeguata igienizzazione delle sedute. Si curi in generale l’igienizzazione delle maniglie delle porte, delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica. Naturalmente, per procedere all’igienizzazione ci si dovrà munire di mascherina e guanti monouso.
b) La preparazione in sacrestia dei vasi sacri e in particolare delle ostie per la comunione sia fatta con guanti monouso nuovi e indossando la mascherina; le particole per la comunione dei fedeli siano in una pisside distinta rispetto all’ostia del sacerdote. La pisside sia mantenuta coperta ad eccezione del momento della consacrazione.

 

4.   Quanto alla celebrazione
a) Deve essere evitato ogni contatto fisico, in particolare è sospeso il gesto dello scambio del segno di pace.
b) Nel caso in cui la celebrazione avvenga in uno spazio chiuso i posti da occupare siano indicati con chiarezza.
c) Il celebrante, dopo essersi comunicato, prima di distribuire la comunione ai fedeli si disinfetti accuratamente le mani con l’apposito gel e indossi la mascherina. I fedeli attenderanno al proprio posto la distribuzione della Santissima Eucarestia che verrà loro portata direttamente dal sacerdote e che riceveranno sulle mani, facendo in modo di evitare il contatto fisico.
d) Terminato il rito di commiato, i partecipanti si allontanino celermente dal luogo della celebrazione, evitando la formazione di assembramenti o di cortei di accompagnamento al trasporto del feretro.

 

In questa fase di graduale ripartenza, è ancora sospesa la celebrazione della veglia funebre presso l’abitazione del defunto o in chiesa. Si raccomanda in ogni caso la vicinanza dei pastori e dell’intera comunità cristiana ai familiari.
Ricordo che la celebrazione della S. Messa con il popolo, fino a nuove disposizioni, è consentita esclusivamente nel contesto del funerale.
Invito ad osservare con diligenza queste indicazioni, per preparaci responsabilmente al momento in cui si potrà riprendere, con gradualità, a celebrare con i fedeli.
In caso di dubbio su come comportarsi rivolgersi agli uffici di Curia competenti.

 

+ Oscar Cantoni, Vescovo di Como

La celebrazione dei Funerali nella comunità di Teglio S. Eufemia

si terrà nella chiesa di San Martino.

Al fine di garantire le distanze necessarie,

verranno indicati i posti a sedere e, nel rispetto della normativa,

i banchi saranno igienizzati prima e dopo la celebrazione.

Ringraziamo anticipatamente per la collaborazione.

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Permanendo una situazione di criticità, a causa dell’epidemia di Coronavirus, nel rispetto delle normative pubblicate dalle autorità ecclesiastiche e civili, si comunica che restano in vigore le disposizioni emanate in data 8 marzo 2020.
Qui di seguito si aggiungono alcuni importanti aggiornamenti.
· Per l’amministrazione dei sacramenti (Confermazione e Prima Eucaristia) ai ragazzi già battezzati che frequentano il cammino ordinario di Iniziazione Cristiana, si dispone che la celebrazione sia rimandata in autunno. Sarà possibile farlo, nelle modalità che saranno comunicate, a partire dalle domeniche finali del mese di settembre e nel mese di novembre 2020, fino alla solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo.
· È disponibile, a cura dell’Ufficio liturgico nazionale della CEI, il sussidio “Celebrare, Pregare”, per la Terza domenica di Quaresima. Il testo, con schemi di preghiera e suggerimenti per la riflessione, è disponibile sul sito internet diocesidicomo.it (già in homepage).
(…)
· In questo momento di emergenza sanitaria, la nostra diocesi aderisce alla proposta della Chiesa italiana, che promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21.00 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa. TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.
(…)
· Per quanto riguarda la Settimana Santa e il Triduo pasquale: verranno vagliate e studiate possibilità e opportunità per vivere questo Tempo forte, sempre nel rispetto delle disposizioni che giungeranno dalle autorità civili ed ecclesiastiche. Al momento opportuno saranno comunicate tutte le necessarie indicazioni.
A nome del Vescovo Oscar rinnovo nuovamente il sentimento di gratitudine per l’impegno di questi giorni così difficili e particolari, che sicuramente rappresentano un passaggio storico mai vissuto. Come Chiesa, nonostante gli ostacoli della situazione, cerchiamo di fare nostro uno stile di fraternità e di ascolto, per non lasciare mai sole le persone. Ci è difficile essere “vicini”, ma siamo sicuramente presenti. A questo proposito ci complimentiamo per la grande fantasia con cui, soprattutto attraverso un uso corretto e consapevole dei molti “media” oggi a disposizione (dai social network di tutti i tipi, ai siti internet), le comunità parrocchiali sono riuscite a conservare il senso di unità, in particolare per sopperire all’impossibilità dei fedeli di partecipare alla Santa Messa. La situazione è ancora molto grave, quindi è indispensabile continuare a celebrare la liturgia eucaristica “a porte chiuse”. Osservare questa norma oggi più che mai è un atto di squisita carità verso il personale medico infermieristico, provato da turni pesantissimi di lavoro, e verso i tantissimi malati, fragili e vulnerabili.


Don Renato Lanzetti - Vicario generale

 

* * *

Nota del Vicario Generale del 9 marzo 2020:

 

Visto il Comunicato dei Vescovi Lombardi dello scorso 6 marzo e in ragione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, si dispongono i seguenti provvedimenti, a cui attenersi scrupolosamente fino a nuova comunicazione. Si invitano i Vicari foranei ad assicurarsi che tutti i sacerdoti del proprio Vicariato siano a conoscenza di quanto disposto.
- Le chiese rimangano aperte per la preghiera personale, adottando misure organizzative tali da evitare assembramenti, favorendo un clima di accoglienza e di raccoglimento per i fedeli (candele accese, sussidi, indicazioni per le confessioni, schemi per la Liturgia delle Ore…).
- Le Messe con il concorso di popolo sono sospese, i presbiteri celebrino quotidianamente senza popolo.
- Si sospendano anche i matrimoni e i battesimi (naturalmente eccetto in caso di pericolo di vita).
- Le visite ai malati da parte dei parroci sono consentite per amministrare il sacramento dell’unzione degli infermi e la comunione in forma di viatico. Sono invece sospese le visite ai malati in genere e quindi anche l’attività dei ministri straordinari della comunione.
- I cappellani degli Ospedali e delle Case di Riposo, compresi i sacerdoti che svolgono dall’esterno un ministero in queste strutture, per precauzione interromperanno le visite ai malati nei reparti. Fanno eccezione le visite ai moribondi per l’unzione e il viatico.
- Rimane per ora sospesa anche la visita di benedizione delle famiglie.
- Per quanto riguarda le celebrazioni esequiali, sentite le Prefetture di Como, Sondrio, Lecco e Varese, si dispone quanto segue:
* se c’è sepoltura: un momento di preghiera al cimitero, prima della sepoltura stessa, utilizzando i testi indicati nel Rito delle Esequie a pagina 129 e ss., alla presenza di un numero ristretto di persone e nel rispetto delle indicazioni di prudenza;
* in caso di cremazione: un momento di preghiera al cimitero quando viene data sepoltura alle ceneri, utilizzando i testi indicati nel Rito delle Esequie a pagina 219, 233, 239 (con gli opportuni adattamenti), alla presenza di un numero ristretto di persone e nel rispetto delle indicazioni di prudenza.
- Le veglie funebri o i rosari con convocazione pubblica presso la casa dei defunti, le “Sale del Commiato” o gli obitori sono sospesi. Il parroco o un sacerdote della parrocchia si renda vicino ai dolenti con una visita, una benedizione o una preghiera. I sacerdoti sensibilizzino i fedeli a pregare per i defunti, con il rosario, nelle proprie famiglie.
- In questo contesto occorrerà fare in modo di evitare i contatti diretti per le condoglianze (come strette di mano, abbracci…).
- Al termine dell’emergenza, i parroci inviteranno i parenti dei defunti di questo periodo e la comunità a ritrovarsi insieme per una celebrazione eucaristica esequiale.
- I decessi e le esequie di questo periodo vengano comunque segnati nell’apposito registro parrocchiale.
- Negli oratori restino chiusi i cortili e gli altri ambienti. Pertanto non si prevedano incontri, iniziative, riunioni, annullando, in ogni caso, eventi precedentemente fissati.
- Per quanto concerne il sacramento della riconciliazione è preferibile non utilizzare confessionali, ma luoghi più ampi come la sacrestia o ambienti adiacenti la chiesa. Per la confessione nei banchi si tenga la distanza di almeno di un metro, a condizione che sia possibile garantire la dovuta riservatezza del sacramento.
- Si dispone la chiusura di tutti gli Uffici di Curia (piazza Grimoldi 5 e viale Cesare Battisti 8) da lunedì 9 a venerdì 13 marzo. L’attività dell’Ordinariato diocesano è garantita solo per le pratiche urgenti, contattando telefonicamente il Vicario generale, il Cancelliere o il Vice-Cancelliere ai numeri di cellulare riportati nell’annuario diocesano. Anche i direttori degli uffici sono contattabili tramite telefono e email.
A nome del Vescovo Oscar mi sento di rinnovare il ringraziamento per la vicinanza che state dimostrando al popolo di Dio, anche con iniziative di sana creatività pastorale e per l’obbedienza che vorrete assicurare a queste disposizioni, dettate dalla gravità della situazione contingente.

 

Don Renato Lanzetti - Vicario generale

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Nota dei Vescovi Lombardi del 6 marzo 2020:

 

I Vescovi della Lombardia, in comunione con i Vescovi del Veneto e dell’Emilia-Romagna, a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confermano che nelle loro Diocesi per la domenica 8 marzo e per i giorni feriali successivi e fino a nuova comunicazione è sospesa l’Eucarestia con la presenza dei fedeli, mentre i Vescovi e i sacerdoti celebreranno senza il popolo.
La decisione, assunta in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del Consiglio dei Ministri con il quale si vuol definire il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio del “coronavirus” ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario. La situazione di disagio e di sofferenza del Paese è anche la sofferenza di tutta la Chiesa. Per questo motivo, noi Vescovi, invitiamo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i laici a continuare a tessere con passione i rapporti con la Comunità Civile e ad assicurare la vicinanza nella preghiera a tutti coloro che sono colpiti.
I medici, gli operatori sanitari e quanti avvertono con crescente preoccupazione le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico si sentano custoditi dalla nostra preghiera quotidiana e dall’Eucaristia che i Vescovi e i sacerdoti ogni giorno celebrano in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura.
La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire momenti di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione della Parola di Dio di ogni giorno, gesti di carità e rinvigorire affetti e relazioni che la vita quotidiana di solito rende meno intensi.
Ci aiuta, in questo caso, il rito ambrosiano nel quale in ogni venerdì di quaresima vi è il digiuno eucaristico. Questo digiuno può suggerire a tutti i fedeli di riscattare dall’abitudinarietà la partecipazione alla Messa per desiderare di più l’incontro con il Signore nella stessa Eucarestia.
Resta fermo il fatto che le porte delle chiese rimarranno aperte durante il giorno per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che, generosamente, donano la loro disponibilità per un sostegno spirituale che a tutti consenta di sperimentare che “il nostro aiuto viene dal Signore”.
Infine, tenendo conto delle disposizioni ministeriali circa la chiusura delle scuole, per quanto riguarda i nostri oratori, sentito il parere degli organismi pastorali preposti, confermiamo la sospensione delle attività fino al 15 marzo compreso e la chiusura degli spazi aperti al pubblico.
Su tutti invochiamo di cuore la benedizione del Signore.

 

* * *

 

Nota dei Vescovi Lombardi del 2 marzo 2020:

“In ordine alla celebrazione dell’Eucaristia il nostro desiderio più profondo era e rimane quello di favorire e sostenere la domanda dei fedeli di partecipare all’Eucaristia.
Considerata la comunicazione odierna della CEI – che interpretando il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, invita a non celebrare le Sante Messe feriali con il popolo – chiediamo ai sacerdoti, alla luce della delicata situazione sanitaria e delle richieste delle autorità competenti, di continuare a celebrare le Sante Messe feriali senza la partecipazione dei fedeli sino a sabato 7 marzo.
Ci riserviamo di dare altre indicazioni, entro venerdì 6 marzo, alla luce di ulteriori sviluppi e delle decisioni delle istituzioni.
Le chiese continuino a restare aperte, nel rispetto delle norme del Decreto, per la preghiera.
Consapevoli della sofferenza e del disagio arrecato dalla situazione, in ordine ai nostri oratori, assunto il parere degli organismi pastorali preposti, sono sospese fino all’8 marzo compreso tutte le attività formative aggregative e sportive. È disposta la chiusura degli spazi aperti al pubblico. Fino a domenica 8 marzo compresa le iniziative e gli incontri presso altri ambienti parrocchiali restano sospesi.
Confidiamo che le misure di rigore alle quali aderiamo per senso di responsabilità a tutela della salute pubblica siano condivise da tutte le istituzioni ecclesiali e civili e accolte in ogni ambito in modo corale.
Ringraziamo i sacerdoti, i collaboratori e gli operatori sanitari e di ordine pubblico, con tutti i volontari, per l’opera svolta, incoraggiandoli a perseverare nel loro servizio.
Affidiamo le comunità diocesane, con un particolare pensiero a quelle più provate, ai malati e colpiti dalla calamità in atto, all’intercessione materna e confortante di Maria, la Vergine venerata a Caravaggio”.

 

Milano, 2 marzo 2020

 

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Indicazioni del 24 febbraio 2020:

Il Vicario Generale della Diocesi di Como, don Renato Lanzetti, in ragione dell’ordinanza emanata dal Presidente della Regione Lombardia di concerto con il Ministro della Salute comunica che, per quanto attiene all’intero territorio della Diocesi di Como, si confermano fino a nuovo avviso la sospensione di tutte le celebrazioni, di tutte le attività pastorali, aggregative, ludiche e culturali, nonché la chiusura degli oratori e di tutti gli spazi parrocchiali. Tutti gli eventi precedentemente fissati sono annullati.
Sono, altresì, sospesi convegni e riunioni di formazione a livello diocesano, vicariale e parrocchiale, quindi anche il Consiglio Pastorale Vicariale (25 febbraio, ore 21.00), l’evento “Cattedrale dei Giovani” (29 febbraio, ore 19.00) e l’incontro in Cattedrale con i Candidati di Cresima e Comunione dei Vicariati di Fino, Cermenate, Lomazzo (1 marzo, ore 14.30).

Altre disposizioni:
a) La celebrazione quotidiana dell’Eucarestia è garantita dai sacerdoti delle parrocchie, i quali celebrino senza popolo. I fedeli si uniscano spiritualmente al Sacrificio Eucaristico al suono delle campane.
b) I fedeli sono dispensati dall’obbligo del precetto festivo e invitati a santificare la festa con un momento di preghiera personale o familiare.
c) Le chiese rimarranno aperte, secondo gli orari consueti per la preghiera personale.
d) I battesimi e i matrimoni potranno essere celebrati alla sola presenza dei famigliari; si eviti la celebrazione dei battesimi nella forma comunitaria.
e) I sacramenti della riconciliazione e dell’unzione degli infermi, così come il viatico, siano celebrati con le opportune cautele.
f) Come da accordo con le Prefetture di Como, Sondrio, Varese e Lecco, le esequie ecclesiastiche vengano celebrate alla presenza degli stretti congiunti del defunto, valutando se con la Liturgia Eucaristica o con la sola Liturgia della Parola.
g) Si rinvii la visita annuale alle famiglie per la benedizione pasquale.

Como, 24 febbraio 2020

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Parrocchia S. Eufemia

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